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Che cos'è il triangolo della tessitura

 

 

 

 

 

 

 

La tessitura di un terreno viene definita in base all’analisi granulometrica, e viene espressa con aggettivi che si riferiscono all'importanza relativa delle varie frazioni.

 

 

 

La maggiore o minore percentuale di sabbia, limo o argilla dà origine, come detto, a differenti tipi di terreno che possono essere sinteticamente rappresentati con il triangolo della tessitura.

 

 

 

Esempio: dall’analisi granulometrica di un terreno risulta il 28% di argilla, il 52% di sabbia ed il 20% di limo. Dal 28% di argilla si traccia una parallela alla base del triangolo e dal 20% di limo una parallela al lato dell’argilla: il punto di incontro permette di classificare il terreno come argilloso-sabbioso. Ci si può chiedere come mai è sufficiente una ridotta quantità di argilla per classificare questo terreno come argilloso, mentre occorrerebbe almeno il 70-80% di sabbia per poterlo definire sabbioso. Tutto dipende dalla superficie specifica o massica delle particelle di suolo (superficie per unità di volume o di massa). Cioè la superficie esterna di tutte le particelle contenute in 1 centimetro cubo o in 1 grammo di terreno (cm2 cm-3 oppure cm2 g-1). L’importanza della superficie specifica deriva dal fatto che molte proprietà fisico-chimiche del terreno dipendono da essa; ad esempio la capacità del terreno di trattenere gli elementi nutritivi, la sua capacità di ritenzione idrica o il rapporto aria/acqua. Quanto più piccole sono le dimensioni delle particelle di terreno, tanto maggiore sarà la superficie per unità di massa o di volume di suolo.

 

 

 

 Per dare un'idea di quanto aumenti la superficie specifica col diminuire delle dimensioni delle particelle, ricordiamo che un solido di forma cubica con lato di 1 cm, quindi di 1 cm3 di volume, 4 ha una superficie specifica di 6 cm2. Mille cubetti di 1 mm di lato, pur avendo lo stesso volume, 1 cm3, raggiungono una superficie di 60 cm2. Un milione di cubetti con spigoli di 0,1 mm hanno una superficie di 600 cm2. Spingendo la divisione dell'ipotetico cubo fino allo stato colloidale (cubetti di 0,1 μm ovvero 100 nm di lato) si avranno 1015 cubi con una superficie totale di 600.000 cm2.

 

 

 

Grazie alla sua grande superficie specifica l’argilla rappresenta la parte più attiva dei costituenti minerali del terreno.

 

 

 

triangolo della tessitura

 

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