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Agricoltura

  • La nuova legge sull'agricoltura sociale

    Dopo una lunga attesa da parte delle Regioni l'agricoltura sociale ha una legge. Ad annunciarlo è stato, ieri, il vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera (e primo firmatario) Massimo Fiorio. Tale provvedimento, avvenuto dopo  il via libera definitivo al ddl di riforma della pubblica amministrazione, apre nuovi scenari. Il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, soddisfatto, commenta: «Dotare l’Italia nell’anno di Expo di una legge sull’agricoltura sociale non è solo una buona notizia, è una grande opportunità».

    Si tratta di una nuova frontiera per il mondo agricolo e nell'anno di Expo. La legge prevede l’inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e lavoratori svantaggiati, prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali attraverso l’uso di risorse dell’agricoltura, prestazioni e servizi terapeutici (anche attraverso l’ausilio di animali e la coltivazione delle piante), iniziative di educazione ambientale e alimentare, salvaguardia della biodiversità. Inoltre, le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche e ospedaliere possono inserire come criteri di priorità per l’assegnazione delle gare di fornitura la provenienza dei prodotti agroalimentari da operatori di agricoltura sociale.

    «Dopo anni di attesa abbiamo finalmente dato il giusto riconoscimento a quanti, con passione e professionalità, hanno saputo coniugare l’imprenditorialità agricola con la responsabilità sociale» ha detto Andrea Olivero, viceministro delle politiche agricole alimentari e forestali, che non risparmia i ringraziamenti. La sua riconoscenza va soprattutto agli imprenditori di agricoltura sociale «che hanno aperto la strada a un nuovo modo di concepire il lavoro agricolo».

     

    Fonte: agroita.com

  • Manutenzione e pulizia dei fossati

    Che sia utile mantenere efficiente e in ordine la rete idrica lo si capisce soprattutto quando perturbazioni a grappolo riversano nelle campagne torrenti di pioggia. Chi non si preoccupa di ripulire i canali e i fossi ottiene in cambio l'impossibilità di seminare in questi campi.

    Per evitare questo danno o, nella migliore delle ipotesi, una bassissima resa, ci si può dotare di uno scavafossi rotativo spostabile. Il macchinario, prodotto dall'azienda Fissore, dispone di spostamento laterale che gli permette di lavorare ad una distanza minima di 150cm da centro trattore a centro rotore ad una massima di 200cm.

    Guarda qui il video.

  • Manutenzione fossi e canali non va trascurata

    Quanto sia utile mantenere efficiente e in ordine la rete idrica lo si comprende  quando le perturbazioni a grappolo riversano sulle nostre campagne torrenti di pioggia.

  • MP 60 il più piccolo dei nostri scavassi

    MP60 è lo scavafossi più piccolo della gamma Fissore. Indicato per la creazione di piccoli fossi.

    Lavora solo nella posizione central e a renderlo facilmente utilizzabile sono le misure e il peso minimo, che consentono l’utilizzo da parte di trattrici di bassa potenza.

    Modello Ø Rotore HP Potenza Pto Giri presa di forza Peso kg 
    MP. 60 30-40-55 40 ÷ 60 540 140
  • MPL.590 SCAVAFOSI LATERALE

    Guarda quiil nostro nuovo video dello scavafossi laterale MPL.590.

  • Neve in arrivo

    Dicembre è il mese in cui entra ufficialmente l’inverno ed è il mese in cui l’instabilità autunnale lascia il passo ad una più coerente situazione meteorologica.

  • novità "intorno" ad EIMA International

    Le novità di EIMA International, la grande kermesse della meccanica agricola che si tiene a Bologna dal 9 al 13 novembre, sono tante e si trovano sia all’interno che all’esterno del quartiere fieristico. Ai contenuti tecnici della manifestazione – che vede il più alto numero di brevetti, prototipi e novità in anteprima mai registrato nella storia della rassegna, e che raggiunge il numero di 1.900 industrie espositrici da 50 Paesi con visitatori attesi da 140 Paesi – corrisponde anche un assetto logistico completamente riprogettato. La viabilità all’esterno della Fiera – che nell’edizione 2014 ha rappresentato un elemento critico a causa degli intasamenti provocati dal flusso dei visitatori in arrivo – è stata ridisegnata in base alle esigenze specifiche della rassegna, con la definizione di percorsi alternativi rispetto all’uscita “Fiera” della Tangenziale sulla quale si addensa solitamente il traffico. Grazie all’istituzione di una “cabina di regia”, alla quale partecipano gli uffici competenti del Comune di Bologna, le forze di Polizia, la Società Autostrade, l’Ente fieristico e FederUnacoma (la Federazione dei costruttori organizzatrice della manifestazione), il traffico verrà monitorato in tempo reale e il flusso delle macchine verrà convogliato verso le uscite autostradali e della Tangenziale più libere. Per le macchine provenienti dall’Autostrada A14 – ad esempio – il percorso consigliato prevede l’uscita a San Lazzaro, e quindi, dalla Tangenziale, l’uscita 10 seguendo poi le indicazioni per Parcheggio Multipiano Michelino; per gli automezzi provenienti dall’Autostrada A13 l’uscita sarà quella di Arcoveggio, e poi dalla Tangenziale l’uscita 7 bis da cui proseguire per i parcheggi P6 e P8; per gli automezzi provenienti dall’Autostrada A1 il percorso prevede l’uscita a Borgo Panigale-Casalecchio, Tangenziale uscita 6 e quindi tragitto indicato per parcheggi P6 e P8. Dai parcheggi il quartiere fieristico è raggiungibile tramite comode navette, mentre collegamenti ad hoc sono previsti dalla stazione di Bologna Centrale, dall’Aeroporto e dai punti nevralgici della città. Maggiore razionalità e fluidità anche per quanto riguarda le operazioni di carico e scarico merci, che interessano direttamente le industrie espositrici e le società di trasporti. Per la prima volta è stata istituita un’area “Terminal”, che ricalca gli standard organizzativi dei principali eventi espositivi europei, e che dovrebbe garantire maggiore razionalità e minori tempi di attesa, scongiurando quegli intasamenti che in una manifestazione delle dimensioni di EIMA, e con la particolare voluminosità dei prodotti trasportati, sarebbero altrimenti inevitabili. Prima della partenza, l’autotrasportatore deve pre-registrarsi in un’apposita area del sito www.eima.it, ed acquisire un tagliando con un codice che lo abilita alla consegna dei materiali in Fiera nei giorni di allestimento e disallestimento. Giunto nell’area Terminal – dove è comunque attivo uno sportello di assistenza per ogni necessità - il trasportatore viene ammesso all’interno dell’area fieristica avendo a disposizione un arco di tempo, per lo scarico dei materiali,  differenziato in base al tipo di automezzo. Per far conoscere i nuovi criteri di viabilità e la logistica di EIMA 2016 sono state predisposte - sul sito ufficiale della manifestazione www.eima.it e sul sito di BolognaFiere - note informative e mappe esplicative, e sono state realizzate animazioni video, che presentano in modo lineare e accattivante le procedure e i percorsi ottimali per l’accesso in Fiera; mentre aggiornamenti sul traffico verranno forniti in tempo reale anche mediante la rete dei pannelli informativi della Società Autostrade.

  • Origine obbligatoria in etichetta per grano e pasta. Decreto inviato a Bruxelles

    Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato inviato a Bruxelles per la prima verifica lo schema di decreto, condiviso dai Ministri delle politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, che introduce la sperimentazione dell'indicazione obbligatoria dell'origine per la filiera grano pasta in Italia.

  • Pale per trinciato

    Le pale per trinciato ,pratiche e robuste, indicate per trattori ad elevata potenza. Possono essere costruite su misura e su indicazioni del cliente.

  • Per la Coldiretti l'accordo Ceta danneggia l'agricoltura Made in Piemonte

    In sette anni saranno abbattuti il 92% dei dazi concentrando in Canada un hub di libero scambio.

  • Perchè si dice "idrovore"

    Idrovora è un termine che deriva dall'antico greco e tecnicamente significa "che divora l'acqua". Nella sua accezione più comune è però usato in agricoltura per indicare il lavoro fatto da mezzi specifici, le pompe idrovoreappunto, che tirano su l'acqua e la trasferiscono da un punto più basso a uno più alto del suo corso. Ci sono zone infatti in cui il terreno è più basso del mare e l'acqua dei canali non riesce a scorrere verso i fiumi e verso il mare, con rischio di provocare forti danni al terreno in caso di straripamento. Non solo: in caso di siccità le pompe svolgono la funzione di pescare l'acqua dai canali per l'irrigazione del terreno.

    Cosa serve sapere prima di acquistare una pompa idrovora?

    • portata Q - ovvero il volume di fluido spostata nell'unità di tempo, espresso normalmente in m3/s;
    • velocità di pompaggio (ovvero volume di sostanza spostata in funzione del tempo);
    • prevalenza H - ovvero il dislivello massimo di sollevamento, espressa normalmente in metri.

    Chissà se anche Archimede che nel III secolo a.C descrisse per primo il funzionamento di una pompa idrovora aveva in mente queste caratteristiche?

     

  • Pompa idrovora GEO

    Costruite con un telaio piegato dalla lunghezza standard di 4m, attaccate al sollevamento e alla trasmissione dei trattori agricoli, possono essere utilizzate in diverse applicazioni.

  • Pozzi irrigui - Consiglio regionale del Piemonte

    Il Consiglio regionale - nella seduta di martedì 20 settembre -  ha approvato a maggioranza la proposta di deliberazione n. 173 “Disposizioni in materia di miglioramento dei pozzi irrigui e modificazione del Piano regionale di tutela delle acque del 2007”.

    Si tratta in pratica di adeguare i pozzi miscelanti, ristrutturandoli in modo da non mettere in comunicazione le falde. È un intervento - ha spiegato l’assessore all’ambiente Alberto Valmaggia - che porterà notevoli benefici in termini ambientali, gestionali ed energetici.

    La scadenza, che era fissata al 31 dicembre 2016, al momento ha ricevuto riscontri positivi per i pozzi industriali, mentre per quelli agricoli si è reso necessario un lasso di tempo maggiore.

    Per chi interviene per mettersi a norma sono previste agevolazioni da parte della Direzione Agricoltura. Saranno a breve pubblicati dei bandi per erogare contributi a chi “rottama” i pozzi sostituendoli con altri funzionali e a norma, oltre ad agevolazioni per chi ne realizza di nuovi associandosi in consorzi.

    Alla Direzione Ambiente sarà affidato il compito di individuare le aree ad elevata priorità ambientale di finanziamento, in quei territori dove i corpi idrici sotterranei profondi sono interessati da un rilevante scadimento qualitativo.

    La proposta di deliberazione è conseguente all’approvazione della delibera con la quale la Giunta regionale proroga di cinque anni la scadenza per migliorare o sostituire i vecchi pozzi miscelanti, che mettono in comunicazione la falda superficiale, sempre più in sofferenza in tutto il Piemonte, con quella profonda, ancora in buone condizioni.

    In parallelo alla Direzione Agricoltura è demandato il compito di procedere entro l’anno con i bandi di finanziamento, per i quali sono disponibili 2milioni 250mila euro derivanti da economie.

    Sul provvedimento, in sede di Commissione insistevano una sessantina di emendamenti del gruppo M5S. Come ha spiegato in Aula il capogruppo Paolo Mighetti, gli stessi sono stati ritirati dopo che la Giunta ha sottoscritto una proposta emendativa - approvata -  che contempla precise garanzie di maggiori e restrittivi controlli nei processi autorizzativi di attività ambientali invasive per la messa in sicurezza delle falde acquifere. In fase di dibattito è anche intervenuto Antonio Ferrentino (Pd), che ha giudicato il provvedimento una grande opportunità di ammodernamento del sistema irriguo piemontese.

     

    Fonte: http://www.cr.piemonte.it

  • Prodotti fitosanitari, manuale di difesa

    La normativa europea in materia di utilizzo dei prodotti fito- sanitari in agricoltura ha come obiettivi la tutela della salute umana e la protezione dell’ambiente. Negli ultimi anni è sta- to intrapreso un processo di profonda revisione del mondo dei prodotti fitosanitari, che ha contribuito a cambiare il pa- norama europeo del mercato della chimica, assicurando ai prodotti agricoli comunitari un livello di sicurezza molto ele- vato. In particolare con l’emanazione della Direttiva n.128 del 21 ottobre 2009 sull’uso sostenibile dei pesticidi la pro- blematica è affrontata in maniera organica. È, infatti, la pri- ma norma europea che riguarda i prodotti fitosanitari che va oltre i criteri autorizzativi e gli aspetti legati alla residualità negli alimenti e investe gli usi extra-agricoli (verde pubblico, delle acque, diserbo), interessandosi dell’impatto su tutte le persone, con particolare attenzione alla tutela dei soggetti più vulnerabili (bambini, anziani, gestanti ecc.).

    La norma si spinge oltre, individuando nelle tecniche di di- fesa a basso impatto ambientale, cioè la difesa integrata e l’agricoltura biologica, i sistemi produttivi da incentivare per ridurre l’impatto sulla salute dell’uomo e sull’ambiente. 

    In Italia il Decreto legislativo n.150/2012 che attua la Diretti- va n.128/2009 e successivamente il Piano d’Azione nazionale sull’uso sostenibile dei prodotti tosanitari (PAN) individuano per la difesa integrata due livelli di applicazione:

    • uno obbligatorio dal 1° gennaio 2014, che riguarda tecni- che di prevenzione e monitoraggio dei parassiti delle pian- te coltivate, l’utilizzo di mezzi biologici per il loro controllo, il ricorso a pratiche di coltivazione appropriate e l’utilizzo di prodotti tosanitari che presentano il minor rischio per la salute umana;

    • uno volontario che prevede disciplinari di produzione in- tegrata, di cui la difesa integrata rappresenta un aspetto fondamentale.

      Per il livello obbligatorio, che riguarda tutte le aziende agri- cole e, più in generale, tutti gli utilizzatori professionali, si ri- tiene necessario fornire idonei supporti.
      Con il Manuale difesa, realizzato dal Consiglio tecnico scien- tifico del PAN con il supporto di esperti, si intende fornire una prima guida all’applicazione della difesa integrata ob- bligatoria, rimandando a testi più specifici l’analisi delle sin- gole problematiche. 

    Fonte: Regione Piemonte - Quaderni agricoltura

  • QBO, ENSO e SOLAR FLUX

    L’autunno ormai è alle porte e con l’avvio del semestre via via più freddo, si iniziano a porre anche interrogativi circa le possibili sorti dell’inverno 2016/2017. Con questo articolo faremo un piccolo tentativo di tendenza, anche perchè siamo solo a Settembre!
    PREVEDIBILITA’ A DISTANZA - Tuttavia, anche a maggiore distanza temporale, si può azzardare a delineare una possibile tendenza dell’inverno, sulla base di alcuni indici tele-connettivi (sono parametri dell'atmosfera, ndr) che sono meno mutevoli nel tempo e convenzionalmente caratterizzanti un possibile decorso invernale. 
    I TRE INDICI FONDAMENTALI - Parliamo di tre indici essenzialmente: QBO, SOLAR FLUX e ENSO. Al di là di tutti gli altri aspetti della circolazione generale, anch’essi riconducibili ad altrettanti index e che possono influire, sul decorso dell’inverno. Questi costituiscono, un presupposto di base circa il possibile orientamento di una stagione invernale. 
    COS'E' LA QBO - La QBO, sta per Quasi Biennal Oscillation, consiste in una oscillazione biennale della circolazione stratosferica: in circa 28 mesi, i venti in medio-alta stratosfera si invertono, talora provengono da Ovest verso Est, altre volte da Est verso Ovest. Nel primo caso parliamo di QBO positiva, nel secondo di QBO negativa. In riferimento all’Europa, la QBO negativa è più propensa a condizioni fredde, quella positiva a condizioni più miti. 
    COS'E' IL SOLAR FLUX - Si tratta di un indice che esprime lo stato del flusso solare, in relazione all'andamento delle macchie solari. E' positivo se le macchie sono in numero elevato, negativo se le macchie sono in numero minimo. Ne risulta una diversa incidenza del grado di influenza termica e magnetica della nostra stella sul nostro pianeta, e sulla circolazione atmosferica che lo caratterizza.
    COS'E' L'ENSO - Il famoso ENSO è l'indice che rappresenta l’andamento termico della superficie oceanica pacifica equatoriale. Se positivo, famoso EL NINO, inverno più mite su Europa; se negativo, NINA, ma non esagerata, possibilità di inverni più freddi. 
    CARATTERISTICHE INDICI PER UN INVERNO FREDDO - Diciamo subito che i segni che devono avere questi 3 indici, per un inverno che abbia buoni propositi invernali per l’Europa sono: QBO +, SOLAR FLUX ai massimi livelli ( più comodamente ++ anch’esso ) e un ENSO neutro; oppure, QBO - SOLAR FLUX ai minimi livelli ( più comodamente - - anch’esso ) e un ENSO debolmente negativo, cosiddetta Nina debole. 
    STATO ATTUALE DEGLI INDICI E ANOMALIE - Diciamo subito che quest’anno c’è una anomalia che non abbiamo riscontrato negli anni passati. Un'anomalia in riferimento alla QBO. Essa è stata positiva nello scorso anno, quest’anno sarebbe dovuta tornare negativa, per poi ripassare a positiva a conclusione del ciclo quasi biennale. Di fatto, e ciò è la prima volta che accade in 60 anni circa di osservazione dell’indice, l'inversione di tendenza non è avvenuta alle quote più alte della stratosfera. Si è come inceppata, mentre, e questo è un altro fatto anomalo, una parziale inversione vi è stata alle quote medio-alte stratosferiche, ma con una negatività esile e tendente alla neutralità. Insomma, un andamento di questo indice decisamente anomalo e che pone interrogativi anche sulla possibile evoluzione dell'inverno prossimo. 
    CONCLUSIONI - Se non fosse intervenuta questa anomalia, già da ora avremmo potuto avere delle indicazioni abbastanza valide su come sarebbe potuto evolvere questa prossima stagione invernale. E ci sarebbero stati i presupposti, tutti, per un grande inverno, seppure poi in dettaglio, sulle varie aree europee, ci sarebbero potuto essere delle eccezioni. Tuttavia, in linea generale, i presupposti dei tre indici sarebbero stati tutti favorevoli a inverno freddo: SOLAR FLUX al minimo, andamento ENSO favorevole a una NINA debole e QBO, se non avesse fatto i capricci, negativa. L’anomalia della QBO sconvolge l’ andamento e, se si dovesse mantenere positiva, potrebbe deporre anche per un altro non inverno. Insomma molta incertezza per la prossima stagione fredda 2016/2017. Bisogna attendere ancora qualche mese per cercare di capire come evolve la QBO, in atteggiamenti, quest’anno, davvero anomali.

     

    Fonte: ilmeteo.it

  • Quali sono i vantaggi di un'agricoltura sostenibile?

    La più grande opportunità di valorizzazione del settore agricolo neozelandese è quella di essere percepito come una fonte affidabile di prodotti rispettosi dell’ambiente e dei livelli sociali.

  • Quaranta milioni di euro per mantenere il primato dell'agricoltura biologica siciliana

    “Pubblicata la graduatoria definitiva del bando ‘biologico 2015’. Circa 5000 i beneficiari di 40 milioni di euro di contributi per la conversione e il mantenimento delle coltivazioni biologiche, su una dotazione complessiva di 220 milioni nella nuova programmazione. Una risposta tanto attesa dalle aziende siciliane che hanno scommesso su qualità e sostenibilità”. Lo dice in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici
    “Si avvia a conclusione l’iter di finanziamento della prima misura a forte impatto economico del nuovo PSR. La Sicilia è la terra più biologica d’Europa. Entro la fine della nuova programmazione l’isola supererà i 300 mila ettari di produzione biologica, confermandosi come regione più pulita al mondo nei sistemi di produzione agricola. La scommessa rimane quella di valorizzare questo primato in termini di capacità di commercializzazione di prodotto biologico. Entro l’anno saranno erogati i contributi per tutti coloro che hanno partecipato alla programmazione del nuovo Psr per le misure a superficie: 40 milioni per il biologico e circa 24 milioni per l’indennità compensativa 2015, quest’ultima misura interessa 13000 aziende siciliane, prevalentemente zootecniche. Infine entro metà dicembre contiamo pure di dare una soluzione al blocco dell’erogazione del contributo sul biologico del bando 2013. Blocco che si è determinato nel corso del 2015 e che ha interessato oltre 5000 aziende”.

     

    ALTRI FONDI. Entro fine ottobre pronti anche 23 milioni per le cosiddette indennità compensative e un bando da 200 milioni per l’ammodernamento tecnologico delle imprese agricole. È una pioggia di finanziamenti, quella che sta arrivando sul settore dell’agricoltura grazie ai primi fondi europei del periodo 2014-2020. I finanziamenti sono destinati ad almeno 18 mila aziende.

    LEGUMI.  Cece nero, fava larga, fagiolo badda, lenticchia. Sono alcune delle specialità siciliane di legumi che collocano l’isola ai primi posti per la qualità e quantità in Italia.
    Lo rileva Coldiretti Sicilia nel commentare positivamente l’andamento regionale del 2016 proclamato dall’Onu, anno internazionale dei legumi che ha visto anche il successo di prodotti tipici come il macco addirittura confezionato e regalato come bomboniera.

    “Negli ultimi anni – continua Coldiretti Sicilia commentando i dati Istat – è di nuovo cresciuta la produzione di ceci passando da 877 ettari del 2013 a 920 dell’anno scorso con una raccolto stimato in oltre 16 mila quintali”.

    Fonte:http://ilmattinodisicilia.it

  • REVISIONE PERIODICA MACCHINE AGRICOLE

    Il decreto 20 maggio 2015, ai sensi dell’art. 111 del D.Lgs 30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada), ha disposto la revisione generale periodica ogni 5 anni delle seguenti macchine agricole soggette a immatricolazione: trattori agricoli (dal 31 dicembre 2015), macchine agricole operatrici e rimorchi agricoli aventi determinata massa e dimensioni (dal 31 dicembre 2017).

    Le macchine operatrici (co-me de nite nell’art. 58 del codice della strada) saranno sottoposte a revisione ogni 5 anni dal 31 dicembre 2018. I trattori agricoli sono sottoposti a revisione entro il mese corrispondente alla prima immatricolazione secondo l’anno stabilito nella tabella. 

    Fonte: http://www.regione.piemonte.it

    Categorie di macchine agricole di cui all’art. 1, comma 1, lettera a)

    Tempi

    Immatricolati entro il 31.12.1973

    Revisione entro il 31.12.2017

    Immatricolati dal 1.01.1974 al 31.12.1990

    Revisione entro il 31.12.2018

    Immatricolati dal 1.01.1991 al 31.12.2010

    Revisione entro il 31.12.2020

    Immatricolati dal 1.01.2011 al 31.12.2015

    Revisione entro il 31.12.2021

    Immatricolati dopo il 1.01.2016

    Revisione al 5° anno entro la ne del mese di prima immatricolazione

  • Rilanciare la cooperazione in agricoltura

    Il continente africano rappresenta per la meccanica agricola una sfida e insieme una grande opportunità.

  • Sarchiatrice SAR.CG

    Sui modelli più piccoli è possibile applicare un cassone spandiconcime da 1000 lt, in modo da ottenere oltre ad una lavorazione del terreno anche la posa del concime alla base della pianta.

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